Una ragazza romena e’ stata vittima del suo stesso amore. Lei ha 28 anni. Lui e’ lui, Ioan Apostol, 35 anni. Sono fidanzati. E dalla Romania hanno viaggiato verso l’Italia, la Sicilia, la provincia di Agrigento, Licata. Lei, la donna, e’ stata scagliata brutalmente contro il destino, pagine di brutalita’ che lui, Ioan Apostol, ha scritto per lei. Infatti, lei e’ stata segregata in un casa del centro storico di Licata, a volte anche drogata ed ubriacata, costretta a prostituirsi, a concedersi per 50 euro. Un’altra donna e’ stata la salvezza della sventurata ragazza romena. Infatti, una poliziotta di quartiere a Licata, Valentina, ha fiutato il sospetto dello sfruttamento. Lei, la poliziotta, arguta, si e’ accorta di un sospettoso via vai di persone nella zona di residenza del romeno Ioan Apostol. Le indagini, i riscontri, poi il blitz dei Poliziotti del Commissariato di Licata, agli ordini della Commissario, Fatima Celona, e del capo della sezione anticrimine, Angelo Amoroso. Insieme a Ioan Apostol sono stati arrestati due agrigentini, perche’ si sarebbero impegnati come procacciatori dei clienti, di ogni ceto sociale, avrebbero accompagnato la romena agli appuntamenti a luci rosse, e ne avrebbero ricavato non solo soldi ma anche favori sessuali. I due sono loro: in carcere Antonino Curella, pensionato, 64 anni, di Licata. Ed e’ detenuto agli arresti domiciliari, per la sua eta’ avanzata, un altro pensionato, Giuseppe Fiorenza, 74 anni, di Palma di Montechiaro, inteso ‘’ Peppi u parmisi ‘’. (26.01.2010)
Proseguono a tappeto le ricerche di Maurizio Leto, il cattolicese di 28 anni di cui non vi e’ piu’ traccia da venerdi’ scorso. Forse un allontanamento volontario. (Angelo Ruoppolo)
Mafia, intrighi e misteri. Dissolte nel nulla le telefonate del boss Gaetano Scotto (nella foto) agli 007 a cavallo del fallito attentato all’ Addaura e delle stragi del 92. (Angelo Ruoppolo)
“Noi, sepolti vivi nell’abisso del carcere ‘’. I detenuti in massima sicurezza del ‘’Petrusa’’ di Agrigento scrivono una lettera all’Ufficio del Garante. (Angelo Ruoppolo)