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Il depuratore al Villaggio Peruzzo di Agrigento ed il presunto contrasto con la normativa in materia. Scontro in Consiglio comunale tra Giuseppe Arnone e Maurizio Calabrese. (Davide Sardo)
L’annosa vicenda del depuratore del Villaggio Peruzzo ha vivacizzato i lavori del consiglio comunale di Agrigento. Una seduta particolarmente animata, un dibattito infuocato, che ha visto tra i protagonisti i consiglieri Maurizio Calabrese e Giuseppe Arnone, e con gli altri “colleghi” di sala “Sollano” a tentare di calmare gli animi e a fare da pacieri. La bagarre inizia quando l’ambientalista, Giuseppe Arnone, propone di rimandare il punto della tematica del depuratore del Villaggio Peruzzo alla commissione consiliare per approfondimenti. A far scattare la scintilla, dunque, l’ordine del giorno sullo stato dei lavori con conseguente mozione del consigliere Arnone, il quale ha chiesto di non procedere alla trattazione del tema in attesa della presenza in Consiglio comunale del dirigente dell’ufficio tecnico comunale. Contestata anche la relazione del dirigente contenente la possibilita’ di effettuare, senza impedimenti di legge, l’ampliamento del depuratore. Una conclusione falsa secondo Arnone, che ha quindi chiesto il rinvio del punto e gli approfondimenti in Commissione. Una richiesta che ha provocato la reazione del presidente della commissione, Maurizio Calabrese, il quale ha dichiarato che “non e’ piu’ il caso di perdere tempo sulla vicenda, dato che l’unico modo per risolvere il problema dei reflui, che sono scaricati a mare, e’ il completamento del depuratore”. Inoltre Calabrese ha attaccato Arnone accusandolo di aver portato avanti in questi anni “iniziative giustizialiste che hanno portato al Comune a risarcire oltre 700 mila euro in diverse cause”. Apriti cielo: Giuseppe Arnone, allora, prende la parola e risponde, chiedendo a Calabrese di spiegare innanzitutto sulla base di quali idee ha cambiato il suo punto di vista sulla vicenda, e poi ha affermato che la necessita’ di riportare l’argomento in commissione con una nuova relazione del dirigente e’ dovuta al fatto che – ha affermato Arnone - “si ha la matematica certezza che la commissione e’ stata tratta inganno da qualcuno”. Secondo Arnone, Calabrese si sarebbe opposto a che la delibera tornasse in commissione perche’ la commissione si “renderebbe conto che qualcuno ha fatto scrivere enormi falsita’ ”. Il consigliere Arnone, la cui mozione e’ stata respinta con 7 contrari, 10 astenuti e un solo favorevole, ha gia annunciato che presentera’ una nota al Procuratore per “avere risposta a tutte le questioni”. Il tema sara’ affrontato nel corso del consiglio comunale di martedi’ 16 febbraio alle 19. E sempre nella seduta di ieri sera e’ stato approvato il Regolamento interno a Sala Sollano. Le nuove norme regolano in modo uniforme l’attivita’ concreta del Consiglio comunale disciplinandone, tra l’altro, l’organizzazione dei lavori. (05.02.2010) |