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Il centro storico di Agrigento in fibrillazione, tra rischio crolli e mancanza di interventi adeguati. Lettera alle Autorita’ da parte del locale Comitato. (Angelo Ruoppolo)
Agrigento, il Centro storico. Le zone tra la Cattedrale di San Gerlando, Santa Maria dei Greci e San Vincenzo. Pericoli e crolli. Paura e rabbia. Altra riunione, nell’oratorio della Cattedrale, del Comitato dei residenti, capitanato da Carmelo Terrasi. Gli abitanti sono in stato di agitazione dal 24 febbraio scorso, vigilia di San Gerlando. Hanno scritto un papello e lo hanno spedito al Sindaco Zambuto, al Prefetto Postiglione, alla Soprintendente Costantino, ed alla Protezione civile. Ecco le rivendicazioni: lavori in corso solo per la sicurezza del muro a bandiera in via Duomo. E’ stata chiusa la via Santa Maria dei Greci per il pericolo di crollo del Palazzo Lo Jacono, ed alcune famiglie sono state sgomberate senza progettare un Piano di sicurezza per l’intero quartiere. Abbattete l’ immobile della Societa’ Itria, che confina con il muro di via Duomo, perche’ e’ a rischio crollo. Anche i tecnici hanno dichiarato: ‘’ non esistono interventi capaci di garantire sicurezza’’. Abbattete il Palazzo Lo Jacono. Forse, fino a 20 anni addietro, sarebbe stato possibile recuperare. Adesso non piu’. Anzi, i lavori al Palazzo Lo Jacono, compiuti solo 8 mesi addietro, dimostrano che non sono serviti a niente. E’ stato sprecato denaro pubblico. Poi, intervenga la Protezione civile per assistere gli abitanti isolati della via Santa Maria dei Greci, chiusa e facile preda di eventuali briganti. Poi, in caso di fuga dal centro storico dove sono i luoghi di raduno? Abbattete il vecchiume e create degli spazi. E per costruire la via di fuga abbattete l’ex Museo, nella piazza don Minzoni, che e’ un immobile inutile. Poi, controllate la rete idrica nella piazza don Minzoni e nella discesa Seminario perche’ le case subiscono massicce infiltrazioni d’acqua, come se fosse Venezia. Poi, quando organizzate le cerimonie in Cattedrale imponete il divieto di sosta ai non residenti. Non e’ giusto che i residenti siano costretti ad emigrare a bordo delle loro automobili. Ad Agrigento si protesta per l’aeroporto e si ottengono i soldi per costruirlo. Non sarebbe stato piu’ utile protestare per salvare il centro storico ed i cittadini che lo abitano, e che sono in pericolo di vita? Condizioni di emergenza del genere giustificano l’intervento della Protezione civile e dei fondi dell’Europa. Ad Agrigento no, e perche’ no ? (09.03.2010)
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