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“Inquinamento Imperatori”, sciabolate in corso

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Ad Agrigento, a sud est, tra San Leone e Cannatello, in una traversa di Via degli Imperatori sono esplose le fogne. E i liquami fognari hanno inondato i terreni a ridosso, sfociando poi in mare, in località conosciuta come “Testaqueta”. L’associazione ambientalista MareAmico ha segnalato e documentato in video il danno. E i danni sarebbero gravi, ancora di più della recente sabbia nerastra sulla spiaggia tra Lido Aster e piazza Pertini. L’Arpa Protezione ambiente è intervenuta subito a lavoro sui prelievi, sotto analisi. E poi sarà necessario bonificare il tutto, tra terra e acqua, e non è una opera facile e di poco costo. Nel frattempo, Comune di Agrigento e Girgenti Acque affilano le sciabole e si sfidano a duello. La contesa, come tristemente accaduto dopo la valanga mortale sull’Hotel Rigopiano, è il ritardo nell’intervento di riparazione, perché, se si fossero tamponate tempestivamente le falle, l’eruzione fognaria non sarebbe dilagata fino al mare. Il Comune di Agrigento riferisce che Girgenti Acque gli ha inviato una lettera di rimprovero per il ritardo nella segnalazione agli organi preposti all’intervento riparatore del guasto presso Via degli Imperatori. Il Comune replica smentendo, non è vero, e aggiunge che se ciò fosse verità il guasto sarebbe stato segnalato con ben 12 ore di ritardo. E il Comune spiega così il perché un danno potenzialmente di poco rilievo ha invece provocato l’inquinamento del vallone delle Dune e del tratto di mare circostante. Secondo Palazzo dei Giganti un tempestivo intervento di Girgenti Acque avrebbe certamente evitato tali gravi conseguenze. Dunque e quindi: il Comune annuncia che presenterà un esposto alle Autorità preposte al fine di verificare le eventuali responsabilità per quanto accaduto. Nel frattempo, ancora il Comune ha ricevuto l’esito delle analisi dell’Azienda sanitaria, e ha imposto il divieto di uso dell’acqua a fini potabili in via Vittorio De Sica, ancora al Villaggio Mosè, perché i parametri non sono conformi al semaforo verde per il consumo umano.

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