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“Si vis pacem, para bellum”

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Secondo la saggezza degli antichi latini, fonte della nostra civiltà occidentale, “Si vis pacem, para bellum”, ossia “Se vuoi la pace, prepara la guerra”. E così è adesso in Sicilia, a Palermo, in occasione delle Amministrative, tra il candidato sindaco Fabrizio Ferrandelli e Forza Italia, e tra il candidato sindaco Leoluca Orlando e il Partito Democratico. Prima tante botte e altrettante risposte, “io no, tu nemmeno, ma se io sì tu no oppure io no e tu sì.” Poi, come nelle fiabe dell’infanzia: “e vissero tutti felici e contenti”. Il centrodestra, tra Forza Italia di Gianfranco Miccichè e Cantiere Popolare di Saverio Romano, converge sull’aspirante sindaco Ferrandelli. E Miccichè e Romano spiegano il perché così: “Leoluca Orlando vende una storia che non c’è: quella sua è intrisa di politica e molto spesso non è stata buona politica. Dire no ai partiti, più che un’abiura, appare come una catarsi che vive nel momento del declino della sua esperienza. Ognuno di noi è quello che è stato. Può essere diverso, forse, in futuro ma non nel presente, cercando di camuffare ciò che porta dietro di sé. Apprezziamo invece il tentativo di chi, come Fabrizio Ferrandelli, nonostante un percorso articolato e differente dal nostro, si mostra intenzionato ad unire le forze per un progetto nuovo per la città, e non esclude quella buona politica, indicandola come una prospettiva politica – popolare ed europea, che ci piace e sulla quale intendiamo lavorare” – concludono Miccichè e Romano. E Ferrandelli apprezza e replica: “Esprimo apprezzamento per le parole dei leader delle forze politiche che si riconoscono nell’area popolare Europea. Insieme a loro, ai coraggiosi, alle cittadine ed ai cittadini palermitani e alle forze politiche che lo vorranno, continueremo a costruire il progetto politico per governare la nostra città”. E poi, in riferimento all’uso dei simboli dei partiti, Ferrandelli sottolinea: “Sarà responsabilità condivisa stabilire con quale forma presentarsi alle elezioni nel rispetto di tutte le sensibilità.” E così è in casa Partito Democratico, dove il vice segretario nazionale, Lorenzo Guerini, benedice l’accordo con Leoluca Orlando, e afferma: “A noi non interessano le polemiche e le alchimie politiche. Badiamo al sodo. Siamo impegnati a sviluppare e dare ancora maggior forza al percorso che Palermo ha intrapreso in questi anni e che è stato il frutto sia dell’impegno positivo del sindaco Orlando che di una feconda collaborazione tra l’amministrazione comunale e il governo nazionale.” Anche Orlando apprezza e replica: “La chiara posizione del Pd nazionale, espressa da Lorenzo Guerini, fornisce un grande contributo per la condivisione di un progetto in atto di rinnovamento della città e della politica, a servizio dei cittadini.”

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