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Verso il voto, tra Faraone e Spallitta

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Il sottosegretario alla Sanità, Davide Faraone, ha inviato una lettera ai suoi sostenitori, e ha lanciato numerose iniziative in programma in Sicilia tra marzo e aprile in occasione delle prossime elezioni Regionali. Faraone ha già battezzato a Palermo alcuni giorni addietro il suo “Laboratorio delle idee”, e adesso ha organizzato un tour in altre città dell’Isola. E annuncia: “Qualche giorno fa abbiamo aperto il “pensatoio dei cambiamenti”, un luogo del noi, plurale, aperto, per cominciare a scrivere un programma di cambiamento per la Sicilia. Prepariamo la terza edizione della nostra Leopolda siciliana che terremo in primavera. Lavorare sul web e sui social per garantire decisioni orizzontali e non verticistiche è importante ma non è sufficiente. Ecco perché usciamo dal blog per organizzare 6 eventi tematici in giro per la Sicilia con oltre 60 tavoli territoriali che approfondiranno le questioni più importanti. A partire dal 4 marzo, tutte le idee che stiamo raccogliendo saranno sottoposte alla discussione e all’approfondimento di altri esperti locali e soprattutto delle comunità. Su economia e lavoro a Catania il 4 marzo, su mobilità e trasporti a Messina l’11 marzo, su ambiente e beni culturali a Trapani il 18 marzo, sulla sanità a Siracusa il primo aprile, e sulle amministrazioni locali a Enna l’8 aprile” – conclude Davide Faraone. E nel frattempo, sul versante delle Amministrative a Palermo, annuncia la propria candidatura a sindaco Nadia Spallitta, avvocato amministrativista, storica esponente di sinistra, eletta nel 2012 con Orlando e poi transitata nel Partito Democratico. Nadia Spallitta, vice presidente del Consiglio comunale, competerà a capo di una lista civica, “Palermo città futura”, è già a lavoro per aggregare forze sociali e politiche, e spiega: “Mi sono chiesta che cosa sia giusto fare per la città di Palermo, e mi sono messa al lavoro. Si tratta di una scelta sofferta e difficile. Voglio dire che la mia non è una candidatura contro. Riconosco dei meriti a Orlando, ma non si può continuare sempre con gli stessi protagonisti e con questa situazione congelata. Chiedo, dunque, agli elettori di credere al cambiamento.”

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