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Ricorso al Tar contro ripartizione seggi Camera Commercio Ag, Tp e Cl

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Legacoop Agrigento, Confcooperative Unione di Caltanissetta, Confcooperative Unione di Agrigento, Confesercenti Sicilia Area Centro Meridionale, Confesercenti Trapani, e Cna di Agrigento, Trapani e Caltanissetta, rappresentate e difese dall’avvocato Adele Saito, hanno depositato un ricorso al Tar Sicilia contro la Presidenza della Regione Sicilia, il ministero dello Sviluppo Economico, l’assessorato regionale alle Attività produttive, e contro Fiarcom Trapani e Confimpresa Euromed, per l’annullamento, tramite sospensione, dell’efficacia del decreto dell’assessore regionale alle Attività produttive del 19 dicembre 2016 con cui sono stati ripartiti i seggi dei vari comparti economici del costituendo Consiglio della Camera di Commercio di Agrigento, Caltanissetta e Trapani. Gli stessi ricorrenti spiegano: “E’ da ritenersi illegittimo il comportamento delle Amministrazioni resistenti in quanto connotato da grave violazione della disciplina che regolamenta l’elezione dei Consigli Camerali delle Camere di Commercio. Tale violazione incide sulla ripartizione dei seggi fra le diverse categorie produttive nella costituzione del Consiglio camerale la cui composizione risulta quindi alterata. E, in particolare, pregiudica le Associazioni ricorrenti a cui non è attribuito un seggio ad esse invece spettante in base alla stessa normativa. Inoltre, numerose criticità sono state riscontrate in ordine ai dati di rappresentanza delle imprese. Ad esempio, la Fiarcom Trapani ha avuto ammesse, per tutti i settori a cui ha partecipato, ben oltre 4.000 imprese associate (tutte della provincia di Trapani), a fronte di dati Inps Contrin che attestano l’iscrizione dei soci pari a zero. E la Confimpresa EuroMed ha avuto ammesse nelle tre province 2.642 imprese associate a fronte di dati Contrin pari a zero, e la stessa Confimpresa Euromed con propria dichiarazione ha rinunciato a dimostrare il vincolo associativo di altre 566 imprese. Tutto ciò è illegittimo per violazione dei più ampi principi – nazionali e sovranazionali – di buon andamento, correttezza, efficacia, efficienza e responsabilità dell’azione amministrativa. Oltre all’annullamento in auto-tutela della ripartizione, abbiamo chiesto il riesame dell’assegnazione dei seggi.”

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