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I Carabinieri di Sambuca di Sicilia arrestano sei “tombaroli” catanesi

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Il monte Adranone, nel comune di Sambuca di Sicilia, è un sito archeologico particolarmente ricco di reperti risalenti al quarto secolo avanti Cristo. Purtroppo, il sito è meta non solo di turisti ma anche di ladri che, nottetempo, scavando su tutta l’area comprendente il sito archeologico, si impossessano di reperti vari tra cui monili, vasi e monete, alimentando un mercato fiorente di commercio di reperti storici, soprattutto destinato a collezionisti d’oltralpe. Ebbene, i Carabinieri della Stazione di Sambuca di Sicilia hanno intensificato i controlli e hanno sorpreso in flagranza di reato sei persone, armate di pale, picconi, torce e di tutti gli utensili utili per scavare e raccogliere i reperti. I sei, tutti di Paternò in provincia di Catania, sono stati arrestati per tentato furto di materiale archeologico e danneggiamento su sito archeologico. Si tratta di Salvatore Di Stefano, 54 anni, Vincenzo Longo, 44 anni, Vincenzo Antonino Sinatra, 42 anni, Salvatore Anicito, 40 anni, Vito Stancanelli, 42 anni, e Filippo Germanà, anche lui di 42 anni. E i Carabinieri di Sambuca di Sicilia commentano: “Il deturpamento ed il depauperamento continuo dei siti archeologici, rappresenta, in queste terre così ricche di storia e cultura, una condotta altamente lesiva, non solo al patrimonio storico dello Stato, ma soprattutto alla stessa identità di un popolo”.

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