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Porto Empedocle, l’Opposizione consiliare sull’aumento della Tari

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Il Consiglio comunale di Porto Empedocle ha approvato la proposta della sindaca Ida Carmina e della sua Giunta di aumento della Tari, la tassa sui rifiuti, per l’anno 2017. In proposito intervengono i consiglieri comunali Alfonso Scimè, Marilù Caci, Salvatore Bartolotta, Antonina Pullara, Concetta Sacco, Giuseppina Termini, e Valentina Di Emanuele che affermano: “La sindaca Carmina, come ha stigmatizzato l’intero Consiglio, ha trasmesso la proposta di aumento della Tari al Consiglio comunale solo il 29 marzo, cioè a poche ore dalla sua scadenza, quando oramai non si poteva far nulla. Infatti il termine perentorio per l’approvazione scadeva il 31 marzo. Il Consiglio, costretto ad approvare la proposta per non arrecare danno all’ente e ai lavoratori, al termine della seduta ha anche approvato all’unanimità la dichiarazione di voto della presidente del Consiglio, Marilú Caci.

Ecco il testo della dichiarazione di voto:
“La proposta della Tariffa Tari 2017 e relativo piano finanziario è stata approvata dalla G.M. solo in data 27/03/2017 per essere successivamente trasmessa al Consiglio Comunale, che deve approvarla entro e non oltre il 31/03/2017, cioè oggi.
Tale sgradevole situazione ha impedito l’approfondimento della deliberazione, ha impedito che si celebrassero riunioni e dibattiti su un tema così delicato per la città e mette oggi, noi consiglieri tutti spalle al muro: approvare per forza, approvare a tutti i costi.
Lascia sgomenti apprendere che la G.M. ha proposto di aumentare, a carico dei cittadini empedoclini, il costo del servizio rifiuti di quasi mezzo milione di euro. Anziché impegnarsi al massimo per diminuire il servizio ed i costi, gli empedoclini si troveranno costretti a subire un aumento indiscriminato ed ingiusto.
Per mero senso di responsabilità, a chi ogni giorno scarica la colpa sugli altri, rispondo con il mio voto favorevole alla proposta solo ed esclusivamente per non arrecare all’ente un danno grave ed immediato, ma ribadisco la mia totale contrarietà a questo modo di fare ed a questo aumento del servizio.
Chiedo a me stessa ed a tutti noi: cosa accadrebbe se oggi il consiglio non approvasse la proposta? Certamente il Comune dovrebbe bollettare come lo scorso anno, mentre l’A.C. ha già previsto entrate per € 500.000,00 in più e pertanto il minore incasso arrecherebbe danno alle casse del Comune.
Continuo a chiedere: ma è corretto non coinvolgere il Consiglio e la città su scelte così importanti e fondamentali?
Il Consiglio Comunale deve essere messo in condizioni di lavorare, di esaminare le proposte e di discuterle, mentre portare le proposte il giorno prima della loro scadenza appartiene a logiche amministrative improntate ad inefficienza e mancanza di volontà collaborativa.
NON condivido la proposta odierna, così come formulata, ma la approverò per senso del dovere nei confronti dell’Ente.
Ancora una volta, il Consiglio che presiedo, chiamato ad assumersi le responsabilità, di fronte a scelte impopolari, se le assume. Spero che la stesso senso di responsabilità sappiano averlo tutti.”

Resta il fatto gravissimo che la Sindaca Carmina e la sua Giunta comunale hanno preteso un aumento del servizio di ben 500.000 euro che graveranno sui cittadini.
È fondamentale che la città sappia che l’aumento del costo del servizio non ha nulla a che vedere con il dissesto finanziario o con i debiti pregressi.
La Giunta non ha mantenuto nessuno degli impegni presi con la città: anziché diminuire il costo a carico dei cittadini la bolletta sarà molto più cara.
Gravissimo ma paradigmatico è il fatto che per lo stesso appalto il consociato Comune di Realmonte ha invece diminuito i costi del 25% mentre a Porto Empedocle viene disposto un aumento del 13%.
La Sindaca Carmina, per la profonda vergogna, non solo ha oscurato il consiglio comunale, non operando la diretta streaming, ma è addirittura letteralmente fuggita dall’aula consiliare, con tutta la sua Giunta, ancor prima che la sua delibera venisse votata.
Con quale coraggio poteva far vedere ai cittadini l’inefficienza di una amministrazione che non sa cosa fare nè come amministrare? Cosa rispondere ai consiglieri comunali per giustificare una gestione approssimativa, sorda ed insensata?
Oscurantismo e fuga sono state le uniche risposte che la Sindaca Carmina è stata in grado di fornire ai consiglieri, ai lavoratori e a tutta la cittadinanza in un momento così delicato della sua amministrazione.”

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