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In tre giorni oltre 6mila migranti tra i porti siciliani e calabresi

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E’ sempre più caos nel Canale di Sicilia. Nel corso del fine settimana, da venerdì a domenica, tra i porti siciliani e calabresi sono approdati circa 6mila migranti. E sono già ben oltre i 40mila i migranti sbarcati in Italia dall’inizio dell’anno, superando, e di molto, i numeri degli anni precedenti. Alcuni giunti a terra, a Pozzallo, hanno raccontato di un naufragio. E i morti sarebbero stati circa 80 su 120 partiti dalla Libia a bordo di un gommone, sovraccarico, e che ha imbarcato acqua. Si rinfocola la polemica politica. “Adesso basta. Il governo italiano non può assistere in maniera inerte all’invasione quotidiana di migranti nel nostro Paese” afferma Paolo Romani, presidente del gruppo Forza Italia al Senato. E Maurizio Gasparri: “Oltre 6000 clandestini in arrivo in Italia. Ma il governo italiano dorme? L’Italia non può continuare ad accogliere indiscriminatamente, e giorno dopo giorno, una quantità di persone come questa. Le nostre città e il nostro sistema di accoglienza sono vicini al collasso”. Monsignor Salvatore Pappalardo, arcivescovo di Siracusa, rilancia: “Non possiamo rimanere spettatori passivi di tragedie che si consumano sotto i nostri occhi: prima fra tutte l’accoglienza degli immigrati, che non può essere elusa per le eventuali attività illecite connesse al fenomeno, le quali, se sussistono, vanno severamente represse, ma non devono però spegnere o attutire la voce della nostra coscienza, che non può non essere sensibile verso le sofferenze di tanti: uomini, donne, bambini costretti dalla guerra e dalla fame a lasciare i loro paesi.”

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