Il Tribunale di Sciacca ha rinviato a giudizio 5 tra ex ed attuali sindaci: di Alessandria della Rocca, Alfonso Frisco, di Bivona, Giovanni Panepinto, di Cianciana, Santo Alfano, di San Biagio Platani, Filippo Bartolomeo, e di Santo Stefano di Quisquina, Francesco Cacciatore, e poi Vincenzo Marinello, già presidente dell’ Ato rifiuti Sogeir, e Salvatore Re, segretario e dirigente amministrativo. I 7 sono indagati per abuso d’ufficio aggravato in concorso tra di loro. I sindaci Frisco, Panepinto, Alfano, Bartolomeo e Cacciatore, che sono anche componenti dell’ Unione dei Comuni Platani – Quisquina – Magazzolo, di cui Alfonso Frisco è stato presidente, hanno assegnato a Vincenzo Marinello l’incarico di responsabile del settore finanziario dell’Unione dei Comuni Platani – Quisquina – Magazzolo. La delibera di affidamento dell’incarico è la numero 19 del 9 novembre 2013, e l’11 novembre 2013 è stato stipulato tra l’Unione dei Comuni e Vincenzo Marinello un contratto di lavoro a tempo determinato e orario parziale, regolarmente retribuito. Ebbene, secondo la Procura la delibera e il contratto violano le norme del regolamento di funzionamento dell’ Unione Platani – Quisquina – Magazzolo e le norme del testo unico Enti locali che vietano all’amministrazione di ricorrere a personale esterno tramite nuovi contratti di lavoro per incarichi come l’incarico affidato a Marinello.

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