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“Regionali”, prosegue la campagna elettorale di Piera Loiacono

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Dallo staff di Piera Loiacono, candidata alla Presidenza della Regione Sicilia, riceviamo e pubblichiamo:
“Il tutto e il contrario di tutto” è quello che sta accadendo oggi in Sicilia in tema di candidature e di possibile alleanze in vista delle elezioni regionali” Non usa mezzi termini la giovane candidata alla Presidenza della Regione Siciliana, Piera Maria Loiacono, che ha iniziato la scalata a Palazzo d’Orleans qualche anno fa, in sordina, girando centinaia di comuni e incontrando cittadini ed amministratori locali. Fiera delle sue origini “democristiane” che non ha mai rinnegato Piera Loiacono in questa avventura è sostenuta politicamente dal Movimento “Libertas”, dal Partito Liberale Italiano e da una serie di liste civiche di ispirazione liberal socialista. Una candidatura “civica” lontana da quei partiti (in primis il Pd) che a suo dire “hanno messo in ginocchio la Sicilia”. “Una candidatura- afferma – che nasce dal basso, da un contato diretto e quotidiano con il territorio e con i cittadini siciliani”. “I saltimbanchi politicanti, in queste ore cercano di trovare un posto al sole alleandosi anche con i loro peggiori nemici, quelli che attaccavano qualche mese fa. Una squallida pantomima- prosegue- che ha stancato la popolazione che per tanti anni ha portato la croce assistendo a questi balletti indecorosi. La politica svenduta e con essa la dignità”. La rivoluzione crocettiana, tanto per non parlare di altri governi ,annunciata è stata sbandierata nei salotti televisivi rivelandosi soltanto di facciata e buona soltanto per coprire magagne e debolezze. Dalla mancata riduzione dei costi della politica, all’abolizione delle Province , dalla mancata sburocratizzazione della macchina regionale al collasso della formazione, sono soltanto alcuni dei flop del governatore uscente. Tutta una serie di riforme abortite. “La nostra isola è economicamente in ginocchio- prosegue ancora Loiacono- tutti gli indicatori segnalano prossimo il default anche se per l’assessore romano Baccei tutto è in ordine. Non si era mai verificato il fatto che la Procura Generale della Corte dei Conti avesse impugnato il giudizio di parifica del bilancio regionale. La Regione siciliana versa in una grave crisi di liquidità ormai acclarata. Serve adesso un vero cambiamento strutturale. Ma la responsabilità non è soltanto del presidente uscente ribadisco, ma di quanti lo hanno sostenuto in aula, partiti che certamente adesso non possono tirarsi fuori da questa catastrofe”. “ Pertanto da adesso in poi occorre impegnarsi e lavorare per un vero e piano Marshall di ripresa. I fatti su cui intendiamo impegnarci nei mesi a venire partono intanto dalla questione del lavoro, che rimane il problema centrale. Lavoro e piena occupazione. In Sicilia bisogna superare il modello assistenziale, ponendo fine al precariato con la creazione di lavoro a tempo indeterminato nei settori dei beni culturali e del turismo, ad esempio. Necessita infatti rendere produttivo il patrimonio materiale e immateriale di cui l’isola dispone: dal turismo, ai beni culturali, all’Energia per favorire anche la nascita di nuove realtà produttive e la creazione di nuove e diverse opportunità. Quindi una volte e per tutte “basta a società partecipate regionali ridotte a parcheggi ‘umani”. Altre occasioni potrebbero nascere dal turismo estero attraverso facilitazioni di trasporto eliminando ogni tassazione sul soggiorno. Incentivi fiscali, poi all’acquisto di case e terreni da parte dei non residenti in località turistiche e centri minori. Sono fatti seri, concrete con i quali misurarsi nel tentativo di sviluppare occupazione, soprattutto per i nostri giovani. La formazione professionale, per esempio, è stata nel tempo inutile per trovare lavoro ma solo per sottrarre soldi pubblici. Bisogna invertire decisamente la rotta. Non basta voltare pagina in Sicilia, oggi occorre cambiare il libro. L’impegno di Piera Maria Loiacono proseguirà anche per il tutto il mese di agosto. Infatti si terranno aperi-comizi in diversi comuni piccoli e grandi della Sicilia . “Quotidianamente ascolto i cittadini che dichiarano di essere stanchi delle continue vessazioni e del malgoverno che ha contraddistinto gli ultimi venti anni di attività di gestione amministrativa dell’isola e di una classe politica ormai autoreferenziale che ha affamato, oppresso e mortificato la Sicilia con scelte scellerate che hanno prodotto nel tempo solo danni. Da qui si comprende anche la sfiducia degli elettori che non trovano più le motivazioni per esercitare un loro diritto dovere. Lo Statuto siciliano è stato decisamente calpestato dai nostri governanti e l’autonomia è stata mortificata e asservita a privilegi e a distribuzione di prebende per gli amici. Bisogna adesso uno scatto di dignità e di orgoglio. I cittadini siciliani hanno l’arma del voto per cambiare. Si tratta di un’occasione importante se vogliono programmare anche il futuro delle nuove generazioni. Bisogna mettere fine ad una stagione politica di fallimenti certificati- conclude la candidata Loiacono- Oggi non vi è una minima idea su come far sviluppare questa terra e i lavoratori ed i siciliani in generale continuano ad essere ostaggio di una politica litigiosa. Il compito di porre fine tutto ciò spetta ai siciliani”.

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