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“Santa Elisabetta pattumiera del Feudo d’Alì”

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Città, paesi e degrado. L’ex vice sindaco di Santa Elisabetta, Carmelo Catalano, denuncia che Santa Elisabetta è diventata la pattumiera del Feudo d’Alì, e spiega il perché: “Perché, contrariamente agli altri tre Comuni dell’Unione Feudo d’Alì, vale a dire Sant’Angelo Muxaro, Raffadali e Joppolo, a Santa Elisabetta non è stata attivata la raccolta differenziata. La conseguenza è che, alla sera, i commercianti degli altri paesi, dove si pratica la differenziata e dove sono stati tolti i cassonetti, vengono a gettare i rifiuti indifferenziati a Santa Elisabetta, dove invece sono ancora presenti i cassonetti. Mi auguro che l’amministrazione comunale di Santa Elisabetta attivi presto anche da noi il servizio di raccolta differenziata. E, comunque, chiedo fin da subito al comandante della Polizia municipale, Salvatore Fragapane, di predisporre controlli serrati con multe salate per gli esercenti dei comuni del Feudo d’Alì che ci hanno trasformato nella loro pattumiera, aggravando un costo che paghiamo solo noi sabettesi. Ed è uno scherzo da 2.500 euro al mese” – conclude Carmelo Catalano.

Carmelo Catalano

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