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Calunnia, chiesti 5 anni e 9 mesi per Massimo Ciancimino

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La Procura di Caltanissetta, a conclusione della requisitoria, ha invocato la condanna di Massimo Ciancimino a 5 anni e 9 mesi per calunnia, perché avrebbe accusato ingiustamente Gianni De Gennaro, sostenendo che l’ex capo della Polizia avesse veicolato informazioni riservate al padre, Vito Ciancimino, tramite il conte Romolo Vaselli, imprenditore edile, ritenuto un prestanome dell’ex sindaco di Palermo. Massimo Ciancimino avrebbe pure ”incolpato, sapendolo innocente”, Lorenzo Narracci, uomo dei servizi segreti, indicato da Ciancimino al centro delle relazioni fra il padre, Bernardo Provenzano e altri boss di Cosa nostra. Massimo Ciancimino, che al processo sulla presunta “Trattativa” tra Stato e mafia è imputato di concorso esterno in associazione mafiosa, attualmente è detenuto in carcere per scontare la condanna definitiva per avere nascosto della dinamite nel giardino di casa.

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