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“Regionali”, controlli e big in Sicilia

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Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha risposto al presidente della Regione Sicilia, che ha sollevato il rischio di infiltrazioni mafiose e di alterazione del voto “anche – ha sottolineato Rosario Crocetta – per la presenza di tanti condannati nelle liste”. E Minniti ha rassicurato Crocetta così: “Caro presidente, ho diramato una circolare con la quale ho chiesto ai prefetti di promuovere un rafforzamento dell’attività di controllo del territorio e di seguire, con la massima attenzione, le varie fasi del procedimento elettorale, al fine di scongiurare il rischio di alterazioni del voto”. Il ministro Minniti pilota le Prefetture e ai Prefetti di Sicilia rivolge la raccomandazione, e scrive: “E’ noto come le organizzazioni criminali, in specie in contesti territoriali in cui risultano maggiormente radicate, puntino a condizionare lo svolgimento e i risultati delle competizioni elettorali sia al fine di dimostrare, anche in questo delicato ambito, la propria pervasiva presenza sul territorio, sia per potersi infiltrare, con lo scopo di perseguire con maggiore efficacia i propri fini illeciti, nel governo della cosa pubblica. Le operazioni per l’elezione dell’Assemblea regionale siciliana si svolgono al di fuori del procedimento elettorale affidato al ministero. Tuttavia, anche alla luce dei pericoli paventati dal presidente della Regione, s’invitano le Signorie loro a voler promuovere ogni utile iniziativa volta ad elevare al massimo la cornice di sicurezza pianificata in occasione della consultazione del 5 novembre. In tal senso, vorranno verificare la possibilità d’integrare i piani e i servizi di vigilanza, eventualmente già predisposti, con mirate azioni di controllo e presidio del territorio”. Firmato Minniti. Nel frattempo in Sicilia la campagna elettorale procede verso il rush finale. Dopo l’annunciata presenza in Trinacria di Beppe Grillo, Silvio Berlusconi e di Matteo Salvini, domani mattina, venerdì 27 ottobre, Matteo Renzi interverrà a Palermo a sostegno della candidatura a presidente della Regione con il Centrosinistra di Fabrizio Micari. La tappa siciliana dell’ex premier sarà breve, solo poche ore. Poi infatti è atteso a Napoli, per la conferenza programmatica del Partito Democratico, che si protrarrà fino a domenica.

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