La crisi economica incombe anche sulle Camere di Commercio siciliane. Dal prossimo gennaio in poi si paventa il rischio blocco degli stipendi per i dipendenti e delle pensioni. Le difficoltà sono state comunicate dai presidenti degli enti ai sindacati, convocati d’urgenza. Secondo i vertici camerali è a grave rischio la sopravvivenza di tutte le Camere di Commercio perché, a livello nazionale, prima sono stati dimezzati i contributi a carico delle imprese, e poi è stato introdotto l’obbligo di chiudere i bilanci in pareggio. E ciò erode il patrimonio, perchè ogni presidente è costretto a rosicchiare le riserve per coprire perdite che annualmente oscillano fra i 20 e i 25 milioni di euro. Lo stato di tensione coinvolge circa 1.200 fra dipendenti e pensionati. L’assessore all’Economia, Gaetano Armao, ha garantito un intervento del governo regionale per affrontare tale emergenza. Durante la scorsa legislatura, tutti i tentativi di approvare all’Assemblea regionale una norma che trasferisca i pensionati delle Camere di Commercio nel fondo pensioni regionale sono falliti.

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