Ad Agrigento i Carabinieri si sono imbattuti in tre forestieri nel centro storico. E la domanda ai tre palermitani, in compagnia di tre agrigentini, è sorta spontanea: “Che ci fate qui?”. E loro hanno risposto: “Siamo venuti a mangiare una pizza ad Agrigento…”. I Carabinieri si sono insospettiti, anche perché il sindaco di Palermo non ha ordinato la chiusura delle pizzerie della città. A fronte della titubanza incredula dei Carabinieri, i sei viandanti si sono innervositi, e il loro nervosismo ha ancor più animato il sospetto dei Carabinieri. E così si è scatenato rapido e travolgente il lavoro investigativo: le perquisizioni, non solo dei tre palermitani ma anche dei tre agrigentini, personali e domiciliari, nelle abitazioni, e nelle automobili. I Carabinieri come cani segugi hanno finanche scavato a mani nude nel giardino di una delle abitazioni frequentate dal gruppetto, e dal cilindro delle ricerche, tra terrapieni e sacchetti della spesa, sono saltati fuori oltre 4 chili di hashish, divisi in panetti. I militari sono stati tanto attenti e concentrati che non gli è nemmeno sfuggito che uno dei sei ha consegnato fulmineamente quasi 5mila euro in contanti nelle mani di un altro, e hanno intercettato la “staffetta” del denaro, verosimilmente provento delle “attività stupefacenti”. I sei sono stati ammanettati, e ai magistrati a lavoro nel palazzo di giustizia in via Mazzini risponderanno di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, che avrebbero abbeverato gli assetati locali dello spinello. L’hashish, al dettaglio, avrebbe fruttato più di 40mila euro. I sei arrestati sono Luca Siracusa, 31 anni, di Agrigento, Francesco Catania, 34 anni, di Siculiana, Danilo Terrasi, 22 anni, di Agrigento, e i palermitani Massimo Altieri, 39 anni, Giuseppe Chiappara, 31 anni, e Salvatore Garofalo, 32 anni. L’operazione è frutto di una intensificazione del contrasto al traffico di stupefacenti, disposta dal Comando Provinciale di Agrigento alle redini del colonnello Giovanni Pellegrino. Nel corso degli ultimi tre mesi, sono stati numerosi gli interventi che hanno sortito arresti di pusher e sequestri di droga.

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