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Il garante nazionale dei detenuti dopo il sopralluogo all’Hotspot di Lampedusa

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Il garante nazionale dei detenuti, Mauro Palma, insieme al Garante regionale dei detenuti, Giovanni Fiandaca, è intervento in conferenza a Palermo a seguito del sopralluogo all’Hotspot per migranti a Lampedusa, recentemente teatro di violenze e disordini. Mauro Palma, tra l’altro, ha affermato: “Non è possibile che nell’hospot di Lampedusa dopo un anno dalla nostra denuncia ci siano ancora i water senza porte e materassi sporchi, e non c’è una mensa. La situazione più preoccupante che ho trovato è che le condizioni riscontrate nel centro sono le stesse di un anno fa: quelle che già avevamo denunciato al ministero dell’Interno. Tutte le indicazioni di miglioramento non sono state colte. Avevamo chiesto che gli ambienti fossero decorosi. E’ inaccettabile in Europa avere ancora bagni alla turca senza porte. Così come i materassi su cui non ci poggeremmo mai sopra. Questo non toglie nulla alla professionalità delle persone, ma gli standard vanno mantenuti. Sarebbe diversa la valutazione se questa situazione dovesse essere affrontata dai migranti per pochi giorni, ma è intollerabile se questi ragazzi rimangono lì per mesi. A questo punto ci si chiede se l’hotspot è un centro di detenzione, visto che i migranti non possono uscire. Mi viene detto che possono allontanarsi da un buco nella rete di recinzione”.

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