Come si ricorderà la Procura della Repubblica competente per territorio aveva trasmesso alla Procura Regionale della Corte dei Conti copia degli atti del procedimento penale afferente a presunte irregolarità derivanti dal finanziamento, da parte del Comune di Palermo, di progetti finalizzati per la tutela della cittadinanza durante lo svolgimento dei mercatini rionali. Con atto di citazione notificato nel 2012 il Procuratore Regionale della Corte dei Conti citava in giudizio gli ex componenti della Giunta Municipale che aveva approvato i progetti. E citava inoltre l’ingegner Roberto Costantino, quale dirigente del servizio, e la dottoressa Marcella Campagna, quale responsabile del procedimento. Precisava il Procuratore che, per detti progetti,non risultava pubblicato alcun bando, nè che fossero stati presentati da altri soggetti analoghi progetti con i quali procedere ad una comparazione. Ed ancora, che i detti progetti erano stati fatti pervenire tutti assieme, il giorno antecedente all’adozione della deliberazione, al Servizio Protezione Civile, dall’Assessore pro tempore alla Protezione Civile, Francesco Mineo. Ed infine, che non era stata adottata alcuna procedura ad evidenza pubblica,così come non risultava effettuato alcun riscontro sulle modalità di espletamento del servizio. Per quanto riguarda le singole condotte, il Pm aveva ritenuto di ascrivere il 50% della responsabilità all’ex assessore Mineo il quale, con una condotta connotata da colpa grave, è il soggetto che aveva ricevuto i progetti, e che, forte della sua qualifica, aveva ottenuto l’acquiescenza dei funzionari, ed aveva presentato in Giunta la proposta di deliberazione; il Pm aveva ritenuto di addebitare il 30% dell’importo ai due funzionari, ascrivendo il restante 20% agli altri componenti della Giunta che avevano adottato la deliberazione. Con la sentenza di primo grado la Corte dei Conti aveva condannato il Mineo al pagamento della somma di euro 168.170,00, recependo completamente la prospettazione della Procura; ed aveva condannato i Signori Roberto Costantino e Marcella Campagna al pagamento della somma di euro 50.451 ciascuno. Con atto di appello notificato nel 2014 l’ingegnere Roberto Costantino, rappresentato e difeso dall’Avvocato Girolamo Rubino, ha proposto appello, chiedendo la riforma della sentenza appellata; l’Avvocato Rubino ha prodotto agli atti del giudizio copia della sentenza del Tribunale di Palermo, Sezione Terza Penale, relativa al processo a carico di Mineo Francesco, per mettere in risalto le pressioni subite dall’ingegnere Costantino in occasione della vicenda. Con ricorso in appello parimenti notificato nel 2014, il signor Mineo, difeso dall’Avvocato Giovanni Immordino, ha impugnato la sentenza di primo grado, lamentando tra l’altro la mancanza del nesso causale e dell’elemento psicologico della colpa grave. Ulteriori appelli sono stati proposti dagli ex componenti della Giunta Municipale. La Sezione Giurisdizionale d’Appello della Corte dei Conti per la Regione Siciliana ha ritenuto parimenti preminente l’attività svolta dall’ex assessore Mineo, giudicando infondati i motivi di appello formulati dall’Avvocato Immordino, e confermando la condanna al pagamento di euro 168.170. E’ stato invece parzialmente accolto l’appello proposto dall’ingegner Roberto Costantino, rappresentato e difeso dall’Avvocato Girolamo Rubino, alla luce dell’indubbio metus psicologico che può avere esercitato l’ex assessore Mineo sul funzionario, con una rimodulazione della condanna ridotta al 50% rispetto alla sentenza di primo grado, in misura pari a euro 25.225, anzichè euro 50.451. Anche per la Dottoressa Campagna vi è stato un accoglimento parziale dell’appello, patrocinato dal Prof. Avv. Sergio Agrifoglio, nella stessa misura disposta per l’ingegnere Costantino.

L’avvocato Girolamo Rubino

Pinterest Google+
Notizia Precendente

Agrigento, si inaugura la sede del Movimento 5 Stelle

Prossima Notizia

Gli ultimi sondaggi prima dello stop