La Procura della Repubblica di Agrigento ha convalidato il sequestro ed ha disposto la distruzione di cinque imbarcazioni utilizzate dai migranti per approdi “fantasma” lungo le coste agrigentine. Al momento, dunque, non è stata accolta la proposta dell’associazione ambientalista “MareAmico”, di Claudio Lombardo, per il riutilizzo delle stesse imbarcazioni risparmiando quindi sui costi di distruzione. La stessa Mareamico ha più volte sollecitato la rimozione delle barche per scongiurare l’inquinamento ambientale. Ad opera dell’impresa Seap saranno rimosse e demolite cinque barche in località Torre Salsa, Siculiana marina e alla Foce Canne di Siculiana, in località Acque Dolci a Giallonardo a Realmonte e a Punta Piccola nel Comune di Porto Empedocle.

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