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Tentato omicidio Sacco, due arresti (video)

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La Squadra Mobile di Agrigento arresta due indagati di Favara per il tentato omicidio in Belgio dell’empedoclino Saverio Sacco. L’inchiesta si avvale di un neo collaboratore della Giustizia.

I poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento, capitanati da Giovanni Minardi, hanno arrestato due favaresi. Uno è Mario Rizzo, 32 anni, e l’altro è suo cognato, Gerlando Russotto, 29 anni. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano, ha risposto sì al procuratore Patronaggio, all’aggiunto Salvatore Vella, alle sostitute Simona Faga e Alessandra Russo, e ha firmato l’ordine di cattura. Mario Rizzo ha ricevuto il provvedimento in carcere perché già detenuto per altra causa. Russotto è stato ammanettato a Favara. E perché sono stati arrestati? Perché il 28 aprile del 2017 a Liegi in Belgio avrebbero partecipato al tentato omicidio di un ristoratore di Porto Empedocle, Saverio Sacco, 37 anni, titolare di un ristorante in terra fiamminga. E come Mario Rizzo e Gerlando Russotto sarebbero stati scoperti? Perchè, tra l’altro, così avrebbe raccontato una gola profonda che avrebbe scelto di collaborare con la Giustizia, svelando i dettagli sui tanti agguati sanguinari che da almeno due anni ricorrono tra Favara e il Belgio. Lo stesso neo pentito avrebbe puntato il dito anche verso il presunto terzo complice della missione di morte, poi fallita, contro Sacco: si tratta di Salvatore Prestia, 37 anni, di Porto Empedocle, già arrestato dalla Squadra Mobile di Agrigento il 15 luglio del 2017, eseguendo un mandato d’arresto europeo emesso dai giudici del Belgio per il tentato omicidio di Saverio Sacco. A Mario Rizzo e a Gerlando Russotto, oltre all’ipotesi di reato di tentato omicidio, derubricata dal Gip in lesioni personali aggravate, è contestata la detenzione illegale di armi clandestine. In particolare, la Squadra Mobile agrigentina lo scorso 29 maggio ha perquisito l’abitazione di Russotto a Favara e ha scoperto e sequestrato un fucile a pompa ed una pistola calibro 7 e 65, oltre numerose munizioni. E Russotto risponde anche di ricettazione perché il fucile a pompa è stato rubato lo scorso 8 gennaio alla Polizia Provinciale di Agrigento.

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