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600 imprese artigiane in Sicilia attendono dalla Crias 18 milioni di euro

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Tempi difficili per il credito agevolato alle imprese in Sicilia, e non perché manchino i fondi a disposizione ma a causa dei ritardi della classe politica e burocratica. L’Assemblea Regionale ha approvato la fusione di Irca e Crias nell’Ircac, ma ancora l’Ircac non è stato concretizzato. Dunque, sopravvive la Crias ma con difficoltà. Infatti, la scorsa estate si sono dimessi Mario Filippello e Tarcisio Sberna dal consiglio di amministrazione, e prima si è dimessa la direttrice Antonina Bonsignore. Nessuno dei tre è stato ad oggi rimpiazzato. E quindi migliaia di pratiche di credito, già approvate, non sono pagate ad artigiani e imprese. Si tratta di circa 600 imprese artigiane, alle quali spettano 18 milioni di euro. Appena ieri il dirigente generale delle Attività produttive Rosolino Greco è stato ascoltato in commissione all’Assemblea e ha annunciato che l’assessore regionale Domenico Turano ha proceduto alla nomina di Giovanni Perino come commissario ad acta alla Crias per sbloccare subito le pratiche delle aziende.

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