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Ecco la mafia 2.0 (video)

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Altri particolari dopo il secondo blitz antimafia “Cupola 2.0” a Palermo. Cosa Nostra ha recuperato il mestiere di un tempo: mediazione e affari.

Bisconti e Colletti

Lui è Francesco Colletti. E lui è Filippo Bisconti. Sono stati arrestati il 4 dicembre scorso dai Carabinieri del Comando provinciale di Palermo nell’ambito della maxi inchiesta antimafia cosiddetta “Cupola 2.0”, che ha sventato il tentativo di ricostituire la Cupola di Cosa nostra siciliana dopo la morte di Totò Riina. Adesso Francesco Colletti e Filippo Bisconti sono collaboratori della giustizia. Colletti è crollato il giorno della vigilia di Natale. Bisconti ha saltato il fosso il 10 gennaio scorso.

Greco e Lo Piccolo

E le loro rivelazioni hanno appena provocato l’arresto, tra gli altri, di Leandro Greco, 28 anni, nipote del “Papa” di Cosa Nostra, Michele Greco, storico capomafia di Ciaculli,

Michele Greco

e di Calogero Lo Piccolo, 47 anni, figlio del “Barone”, il boss Salvatore Lo Piccolo, ergastolano in carcere dal 2007.

Salvatore Lo Piccolo

Greco e Lo Piccolo avrebbero stretto il patto del rilancio di Cosa Nostra. Leandro Greco, prima di essere trasferito in carcere, saluta con il gesto del bacio… …Ecco invece Calogero Lo Piccolo fuori dalla caserma… …A conferma del ruolo di vertice a Ciaculli di Leandro Greco, inteso “Michele”, vi sarebbe una intercettazione registrata in carcere tra il 2013 e il 2014. Si tratta di una conversazione tra i fratelli Giuseppe e Giovanni Di Giacomo, ritenuti a capo del mandamento di Porta Nuova: “Ciaculli… Corso dei Mille… Brancaccio… chi c’è là… questo suo nipote… Greco, Greco”. E poi, in riferimento alla giovane età di Leandro Greco: “Ma u criaturi pensi che sa spirugghia”… … E poi, ancora i rapporti tra Leandro Greco e Calogero Lo Piccolo: in un’altra intercettazione video sono ritratti, uno dopo l’altro, fuoriuscire da un locale… … I collaboratori Francesco Colletti e Filippo Bisconti hanno confermato l’ipotesi investigativa alla base del maxi blitz del 4 dicembre, ovvero che lo scorso 29 maggio i capi dei mandamenti di Palermo si sono riuniti per un’assemblea plenaria. Calogero Lo Piccolo in rappresentanza di Tommaso Natale. Leandro Greco per Ciaculli. Settimo Mineo per Pagliarelli. Gregorio Di Giovanni per Porta Nuova. Francesco Colletti per il paese di Villabate. E Filippo Bisconti per Misilmeri. Dalle indagini e dalla collaborazione di Colletti e Bisconti è emerso che Cosa Nostra è infiltrata in modo pericoloso nell’economia palermitana. E spesso l’iniziativa non è dei mafiosi: vi sono imprenditori, commercianti e professionisti che continuano ad avvalersi dei boss. E Cosa Nostra ha recuperato il mestiere di un tempo: la mediazione, per risolvere controversie e concludere affari. E’ la mafia 2.0, ed ecco perché l’inchiesta è stata battezzata “Cupola 2.0”.

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