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Incidente Giovanni Callea a Licata, chiesti sei rinvii a giudizio

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Giovanni Callea e la moglie, Concetta Cavaleri
A Licata il 12 maggio del 2017 un incidente sul lavoro ha provocato la morte di un operaio di 44 anni, Giovanni Callea. L’uomo, intento a lavorare in un cantiere in contrada “Piano Bugiades”, è stato folgorato da una scarica elettrica. Callea è stato soccorso e trasportato in ospedale, al “San Giacomo d’Altopasso”, ma è morto nel frattempo. Adesso la Procura della Repubblica di Agrigento ha chiesto il rinvio a giudizio di Valerio Peritore, 52 anni, di Licata, ed Angelo Incorvaia, 56 anni, di Licata, entrambi titolari dell’impresa Omnia srl, committente dei lavori in questione. Poi Carmelo Spiteri, 54 anni, di Licata, datore di lavoro della vittima, e poi Sonia Carità, 38 anni, di Licata, e Francesco Urso, 40 anni, di Licata, entrambi dell’impresa Betomix, proprietari del mezzo che ha provocato la folgorazione di Callea, ed Enrico Angelo Florio, 43 anni, di Licata, manovratore del mezzo. Le parti offese sono Concetta Cavaleri, moglie della vittima, e i due figli.

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