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A Palermo imposto il primo “Daspo urbano”

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Renato Cortese
A Palermo ricorre il primo “Daspo urbano”, frutto del decreto “Sicurezza” del ministro Salvini. Un uomo di 29 anni non potrà avvicinarsi ai locali pubblici della Zisa, nell’area di via Cappuccini, per i prossimi due anni. Il 29enne ha precedenti, con sentenza definitiva, per lesioni personali aggravate, in concorso con altri, nei confronti di due extracomunitari innanzi ad un locale pubblico. E più recentemente altre due aggressioni: una a danno di un giovane palermitano davanti a una pizzeria della Zisa, l’altra a danno di un altro giovane, senza un apparente motivo, colpito con una barra di ferro, provocandogli lesioni guaribili con una prognosi di 30 giorni. Per tali ragioni, il questore di Palermo, Renato Cortese, per tutelare la sicurezza del quartiere, ha emesso l’ultima misura di prevenzione prevista dal decreto sicurezza e indicata come “divieto di accesso a locali pubblici”, convalidata dal Tribunale di Palermo. Il giovane dovrà anche presentarsi tre giorni alla settimana negli uffici di Polizia.

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