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“New Connection”, 19 arresti

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Oltre 200 poliziotti della Squadra Mobile di Palermo, del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e del Federal Bureau of Investigation (FBI) di New York, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, sono stati protagonisti del blitz “New Connection”, tra il mandamento mafioso di Passo di Rigano a Palermo e il clan Gambino a New York. Nel mandamento di Passo di Rigano sono rientrati i cosiddetti “scappati”, i mafiosi perdenti della guerra scatenata dai Corleonesi di Riina agli inizi degli anni ’80. Si tratta, in particolare, della famiglia mafiosa degli Inzerillo, una storica cellula criminale palermitana. E Riina sentenziò la condanna a morte di tutti gli Inzerillo “dei quali – ordinò – non deve restarne nemmeno il seme nella terra”. Infatti, Tommaso e Francesco Inzerillo sono nell’elenco dei 19 arrestati di oggi. I due avrebbero, in particolare, interloquito con Settimo Mineo, l’anziano boss già arrestato nell’ambito dell’operazione “Nuova Cupola” perché artefice della ricostituzione della commissione regionale di Cosa Nostra dopo la morte di Riina e del dialogo costruttivo avviato con gli ex “scappati”. Tra gli altri arrestati vi sono il sindaco del Comune di Torretta, Salvatore Gambino, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. E poi, ancora, Alessandro Mannino, nipote di Totuccio Inzerillo, e Rosario Gambino, trafficante di droga già noto a Giovanni Falcone. L’inchiesta ha svelato la capacità degli Inzerillo di controllare l’economia del mandamento di Passo di Rigano attraverso una capillare divisione di ruoli e mansioni: dalla fornitura alimentare all’ingrosso alle estorsioni, alla gestione dei giochi e delle scommesse on line. Sono stati sequestrati beni mobili, immobili e quote societarie che valgono circa tre milioni di euro.

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