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Progetto Spartacus, il Cga accoglie il ricorso di alcuni operatori della formazione agrigentini

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L’avvocato Girolamo Rubino

I signori Giuseppe Salsedo, Valentina Messina e Claudia Di Caro, tutti di Agrigento, operatori del settore della formazione professionale, hanno presentato istanza di partecipazione al cosiddetto progetto Spartacus bandito dal “Ciapi” di Priolo. Gli stessi sono stati esclusi dalla graduatoria perché dichiarati non idonei a causa del mancato possesso dell’iscrizione all’albo regionale degli operatori della formazione professionale siciliana, erroneamente considerato dall’amministrazione regionale come requisito di partecipazione alla procedura. Pertanto, Salsedo, Messina e di Caro, tramite gli avvocati Girolamo Rubino e Calogero Marino, hanno agito in giudizio al fine di ottenere l’annullamento del provvedimento di esclusione e per ottenere il riconoscimento del proprio diritto all’inserimento in graduatoria. Gli avvocati Rubino e Marino hanno rilevato che l’iscrizione all’albo regionale degli operatori della formazione professionale riveste la natura di titolo ai soli fini dell’attribuzione di un punteggio (in questo caso di 10 punti) in graduatoria. E che, ove esistente, tale causa di esclusione sarebbe comunque illegittima, poiché non prevista dalle fonti normative che disciplinano la selezione. Il Consiglio di giustizia amministrativa, condividendo le tesi degli avvocati Rubino e Marino, ha accolto il ricorso degli operatori della formazione professionale, annullando i provvedimenti di esclusione e riconoscendo pertanto il diritto dei ricorrenti ad essere inseriti tra gli idonei nella graduatoria del progetto. Gli stessi ricorrenti potranno agire in sede risarcitoria al fine di ottenere il ristoro dei danni connessi alla mancata partecipazione al progetto in questione .

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