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Finanziamento recupero Borgo Bonsignore a Ribera, l’intervento del soprintendente Michele Benfari

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Michele Benfari
Il Soprintendente ai Beni Culturali e Paesaggistici di Agrigento, Michele Benfari, interviene a seguito della decisione del Governo regionale di stanziare circa 14 milioni di euro al fine della riqualificazione e valorizzazione di tre borghi rurali siciliani, tra i quali il Borgo Bonsignore a Ribera, a cui sono stati destinati circa 2 milioni e mezzo di euro.
Il Soprintendente Benfari afferma: “La tutela di Borgo Bonsignore nell’agro agrigentino di Ribera rappresenta un aspetto interessante e poco conosciuto del patrimonio siciliano del Ventennio, tant’è che la Soprintendenza di Agrigento, con l’obiettivo di salvaguardarne l’aspetto urbanistico e architettonico, nonché quello artistico, ha intrapreso studi e ricerche d’archivio sin dal 2017, avviando la procedura di “dichiarazione dell’interesse culturale” cosi come previsto dal D.lgs 42/2004.
Era intenzione di Benito Mussolini, modificare l’arretrato sistema fondiario siciliano, favorendo la creazione di poderi, proprietà di dimensioni medio piccole, e assumendo la figura del colono e della mezzadria come modelli ideali del ruralismo fascista. Per favorire il programma dell’appoderamento del latifondo venne elaborato un progetto di costruzione di centri rurali, con la finalità di realizzare i servizi civili per la popolazione contadina.
Borgo Bonsignore, intitolato alla memoria dell’omonimo capitano dei Carabinieri caduto in guerra a Ganu Cadu nell’aprile del 1936 e progettato dall’ing. Donato Mendolia, fu uno dei primi otto borghi messi in cantiere e portati a termine dal regime. Sorge in posizione collinare in un’area caratterizzata dalla vicinanza al mare, a pochissimi chilometri dalla foce del fiume Platani e dall’oasi naturale istituita dalla Regione Siciliana.
Dal punto di vista compositivo è costituito da un insieme di volumi disposti attorno ad una unica piazza quadrata, parzialmente chiusa da portici e dominata dalla torre del littorio, la chiesa con la canonica, il dispensario medico, la scuola, la delegazione podestarile, gli uffici dell’ente di bonifica, la trattoria, l’ufficio postale e la caserma dei Carabinieri.
La chiesa, intitolata a San Pietro, sobria e rigorosa negli stilemi del tempo, è arricchita dagli affreschi del pittore Alfonso Amorelli, mentre le formelle in terracotta che decorano la trattoria e la scuola sono opera dell’artista Salvatore Alberghina.
Il Governatore della Regione siciliana On. Nello Musumeci, anche nella figura di Assessore Regionale ai Beni Culturali e dell’Identità siciliana ad interim, d’intesa col Direttore Generale del Dipartimento ai Beni Culturali, Ing. Sergio Alessandro, hanno programmato (insieme ad altri due borghi del territorio siciliano) un intervento di recupero e restauro funzionale del Borgo con un finanziamento di euro 2.500.000, atto a preservare non solo le istanze storico-architettoniche del sito, bensì la valorizzazione dell’intera struttura urbana, attraverso interventi di riqualificazione della piazza, l’illuminazione degli spazi all’aperto, il restauro degli antichi intonaci e il rifacimento di quelli depauperati, la riconfigurazione delle coperture secondo i disegni originari, il rifacimento degli infissi, dei pluviali e la bonifica dei terrazzi.
Il finanziamento, infine, prevede la realizzazione di uno spazio culturale da individuare in uno dei numerosi contenitori del Borgo, con la precipua opportunità di “raccontare” (anche con gli antichi filmati dell’istituto Luce) e con una mostra fotografica apposita, le testimonianze di quel preciso periodo storico attraverso le trasformazioni economiche e sociali del tempo. Sarà cura della Soprintendenza di Agrigento definire nel dettaglio il progetto esecutivo da inviare all’Esa e al Comune di Ribera per le approvazioni di rito, al fine di arrivare spediti entro la metà del mese di ottobre al bando di gara e alla sua aggiudicazione”.

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