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Inchiesta porticciolo Licata, “quasi” 7 assoluzioni

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Ad Agrigento al palazzo di giustizia, a conclusione del giudizio abbreviato, il giudice per le udienze preliminari, Giuseppe Miceli, ha assolto 7 imputati per i quali la pubblico ministero Alessandra Russo, a conclusione della requisitoria, lo scorso 11 luglio ha chiesto 7 condanne nell’ambito dell’inchiesta su presunte irregolarità nella costruzione del porticciolo turistico a Licata, tra mancato pagamento degli oneri concessori al Comune per circa 7 milioni di euro, occupazione del Demanio e abusi edilizi vari. Gli assolti sono Luigi Geraci, 75 anni, di Sommatino, imprenditore, titolare del progetto, il dirigente comunale Vincenzo Ortega, 58 anni, Andrea Occhipinti, 50 anni, dirigente comunale, Giuseppa Amato, 60 anni, funzionaria comunale, Salvatore Geraci, 40 anni, figlio del costruttore Luigi Geraci, Paola Vizzini, 69 anni, e Bartolo Consagra, 43 anni. Solo Luigi Geraci, il costruttore, è stato condannato a 3 mesi di arresto e 10mila euro di ammenda per i reati di occupazione abusiva di suolo pubblico e abuso edilizio. La pena sarà sospesa se Geraci demolirà le opere abusive. Nel collegio difensivo hanno lavorato gli avvocati Nino e Vincenza Gaziano, Linda Sabia, Angelo Balsamo, Daniele Camilleri, Luigi Ciotta e Michele Ambra.

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